venerdì 28 dicembre 2012

I MIGLIORI 5 DISCHI ITALIANI DEL 2012 (SECONDO ME)

1) Umberto Maria Giardini - La dieta dell'imperatrice
Dopo la fine del progetto Moltheni e due anni di silenzio come autore,Umberto Giardini torna con un disco etereo e penetrante, il più ispirato del 2012 nel panorama Italiano.





2)EPO -Ogni Cosa è al suo Posto
Il nuovo lavoro del gruppo Napoletano è una fulgida rappresentazione di cuore e arrangiamenti minuziosi....da ascoltare tutto in un soffio





3)Amour Fou - 100 giorni da Oggi
Può sembrare un cambio di rotta...ma non lo è!!!! il gruppo Milanese ,al suo terzo disco, prende il meglio dai precedenti lavori lo ripropone in una veste piu pop disincantanta (in apparenza) e si prepara al grande pubblico.





4)Niccolò Fabi - Ecco
 Con questo disco si conferma l'erde dei grandi cantautori di questo paese!!!!




5)Afterhours - Padania
Molti li vorrebbero morti...ma continunano ad essere i padri della musica indipendente italiana.










domenica 23 dicembre 2012

LA CLASSIFICA DEL 2012 (SECONDO ME...)


1) Shearwater - Animal Joy
Gli Shearwate dopo un’importante discografia, ci dimostrano di essere ancora una roccia in un mare piatto e a volte troppo calmo. Gran Disco.( Disco fin troppo sottovalutato dalla critica.) 2)Andrew Bird - Break It Yourself
Violinista eccellente, gran cantautore e un “fischiettatore” professionista produce un disco quasi perfetto da ascoltare e riascoltare. 3) Cody ChesnuTT - Landing On A Hundred
Quella che poteva essere una vera meteora della black music contemporanea,si è trasformata in una cometa che torna a illuminare il panorama musicale con questa lavoro di tutto rispetto. 4) Rufus Wainwright - Out Of The Game
 Spesso le cose più semplici non sono le più banali,anzi Rufus ci dimostra che la semplicità è la vera rivoluzione con un disco dove pop e soul si incontrano con le atmosfere Pepperiane che ci piacciono tanto. 5) Beach House - Bloom
Il duo di Baltimora ci regala un altra perla di purissimo dream-pop!!!!! 6) Elephant Micah - Louder Than Thou
Una vera perla Folk che poteva arrivare solo dall’America,dove suoni vintage e atmosfere 70’s non suonano come il lavoro di un puro feticista. 7) Sharon Van Etten – Tramp
 In bilico tra rock-blues e folk la cantautrice di Brooklyn ci regala atmosfere cupe e intense,dove le sue ballate incontrano tradizione e contemporaneità. 8)Wild Nothing – Nocturne
 Per crescere questa one-man band aveva bisogna di qualche componenete in più(questo è il primo disco registrato con una batteria vera e propria) per la sua logica crescita. Da segnalare la title track del disco con il suo riff avvolgente. 9) XX – Coexist
Secondo disco riuscito per il trio britannico,che sconfina gli scemi di un puro minimal-pop. 10) Retro Stefson - self title  
World-music ,chitarre funk ed elettronica per il secondo lavoro di questo giovanissimo gruppo Islandese. L’Islanda è ormai il vulcano della creatività musicale del vecchio continente.

lunedì 18 giugno 2012

Glen hansard Rhythm and Response


Più che il primo disco da solista per Glen Hansard e il suo Rhythm e Response possiamo parlare di primo lavoro totalmente a suo nome.Infatti Hansard calca i palchi da 20 anni ,è il deus ex macchina dei Frames e dei Swell Season,ha vinto un oscar nel 2008,insomma una carriera di tutto rispetto.
Glen è un ottimo cantautore,ha una voce emozionante e in ogni canzone il suo animo rock e la sua vena da menestrello trova sempre il giusto equilibrio.Nonostante a tratti il disco soffra la presenza di qualche arco di troppo e un arrangiamente non sempre perfetto,è un buon lavoro pieno di influenze di vanmorrisiane memoria.






venerdì 13 gennaio 2012

ALCEST Écailles De Lune (Prophecy) 2010

Dietro al progetto Alcest si nasconde Neige, all'anagrafe Nathan LeBon, ventiquattrenne poli strumentista francese. Si tratta proprio di una one-man band che con il suo primo album "Souvenirs D'un Autre Monde" ha saputo mescolare black metal e shoegaze con delle bellissime melodie anche a tratti anche strappacuore.

Il secondo lavoro "Écailles De Lune" non tradisce le aspettative. Ci sono tutti gli ingredienti del disco precedente (un muro del suono imponente che si mescola con ottime melodie), ma l'indole black metal di Naige affiora prepotentemente nella seconda e nella terza traccia rendendo il disco un po' più duro all'orecchio di un neofita come me! In Écailles De Lune (part I) e Solar Song sono le vere perle di questo disco che ci riportano alla sonorità dei My Bloody Valentine di Loveless senza scimmiottare il gruppo anglo-irlandese.

Il disco si chiude con gli struggenti riff di Sur L'Océan Couleur De Fer.

Insomma, questo disco supera di gran lunga la sufficienza e potrà far ricredere ancora di più gli anglofoni che non credono nel rock cantato francese.


7/10


giovedì 12 gennaio 2012

JAMES BLAKE James Blake (Atlas/ A&m) 2011

I puristi lo chiamerebbero art soul o electrowriter, ma per farvela più semplice: Mettete un D’Angelo d’annata, il miglior R. Kelly, Tom Yorke e fate supervisionare tutto da i Portished ed eccovi servito il disco di esordio di James Blake.

In verità non si tratta proprio di un esordio visti i tre ep sfornati nel 2010, lavori ancora acerbi ma premonitori di un talento appena sbocciato (senti A Case of You da Enogh Thunder).Il disco si apre con Unluk un tip-tap in chiave moderna piena di falseti e tastiere syt in un continuo cambio di tono.

Alla traccia due troviamo Wilhelms Scream, dove una melodia iper-sensuale si accompagna a un tappeto dub-step.I

Never Learnt To Share è uno dei punti più alti del disco insieme al Limit To Your Love(cover di un pezzo di Feist) che ha reso questo lavoro oltre un ottimo prodotto discografico anche appetibile alle radio.

In Give me my month ritroviamo tutto l’animo R’n’B di James, in un essenziale ma efficace ballatone voce e piano (Antony Hegarty di Antony and the Johnsons sarebbe fiero di lui).

Il disco si chiude con Mesurament un vero e proprio gospel evocativo in chiave moderna.

Sarà lui il futuro della musica londinese!?!?!?

ps: da segnalare Fall Creek Boys Choir anche la collaborazione tra James Blake e Justin Vernon(Bon Iver) uscita il 29 agosto.

8/10