giovedì 12 gennaio 2012

JAMES BLAKE James Blake (Atlas/ A&m) 2011

I puristi lo chiamerebbero art soul o electrowriter, ma per farvela più semplice: Mettete un D’Angelo d’annata, il miglior R. Kelly, Tom Yorke e fate supervisionare tutto da i Portished ed eccovi servito il disco di esordio di James Blake.

In verità non si tratta proprio di un esordio visti i tre ep sfornati nel 2010, lavori ancora acerbi ma premonitori di un talento appena sbocciato (senti A Case of You da Enogh Thunder).Il disco si apre con Unluk un tip-tap in chiave moderna piena di falseti e tastiere syt in un continuo cambio di tono.

Alla traccia due troviamo Wilhelms Scream, dove una melodia iper-sensuale si accompagna a un tappeto dub-step.I

Never Learnt To Share è uno dei punti più alti del disco insieme al Limit To Your Love(cover di un pezzo di Feist) che ha reso questo lavoro oltre un ottimo prodotto discografico anche appetibile alle radio.

In Give me my month ritroviamo tutto l’animo R’n’B di James, in un essenziale ma efficace ballatone voce e piano (Antony Hegarty di Antony and the Johnsons sarebbe fiero di lui).

Il disco si chiude con Mesurament un vero e proprio gospel evocativo in chiave moderna.

Sarà lui il futuro della musica londinese!?!?!?

ps: da segnalare Fall Creek Boys Choir anche la collaborazione tra James Blake e Justin Vernon(Bon Iver) uscita il 29 agosto.

8/10




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