venerdì 13 gennaio 2012

ALCEST Écailles De Lune (Prophecy) 2010

Dietro al progetto Alcest si nasconde Neige, all'anagrafe Nathan LeBon, ventiquattrenne poli strumentista francese. Si tratta proprio di una one-man band che con il suo primo album "Souvenirs D'un Autre Monde" ha saputo mescolare black metal e shoegaze con delle bellissime melodie anche a tratti anche strappacuore.

Il secondo lavoro "Écailles De Lune" non tradisce le aspettative. Ci sono tutti gli ingredienti del disco precedente (un muro del suono imponente che si mescola con ottime melodie), ma l'indole black metal di Naige affiora prepotentemente nella seconda e nella terza traccia rendendo il disco un po' più duro all'orecchio di un neofita come me! In Écailles De Lune (part I) e Solar Song sono le vere perle di questo disco che ci riportano alla sonorità dei My Bloody Valentine di Loveless senza scimmiottare il gruppo anglo-irlandese.

Il disco si chiude con gli struggenti riff di Sur L'Océan Couleur De Fer.

Insomma, questo disco supera di gran lunga la sufficienza e potrà far ricredere ancora di più gli anglofoni che non credono nel rock cantato francese.


7/10


giovedì 12 gennaio 2012

JAMES BLAKE James Blake (Atlas/ A&m) 2011

I puristi lo chiamerebbero art soul o electrowriter, ma per farvela più semplice: Mettete un D’Angelo d’annata, il miglior R. Kelly, Tom Yorke e fate supervisionare tutto da i Portished ed eccovi servito il disco di esordio di James Blake.

In verità non si tratta proprio di un esordio visti i tre ep sfornati nel 2010, lavori ancora acerbi ma premonitori di un talento appena sbocciato (senti A Case of You da Enogh Thunder).Il disco si apre con Unluk un tip-tap in chiave moderna piena di falseti e tastiere syt in un continuo cambio di tono.

Alla traccia due troviamo Wilhelms Scream, dove una melodia iper-sensuale si accompagna a un tappeto dub-step.I

Never Learnt To Share è uno dei punti più alti del disco insieme al Limit To Your Love(cover di un pezzo di Feist) che ha reso questo lavoro oltre un ottimo prodotto discografico anche appetibile alle radio.

In Give me my month ritroviamo tutto l’animo R’n’B di James, in un essenziale ma efficace ballatone voce e piano (Antony Hegarty di Antony and the Johnsons sarebbe fiero di lui).

Il disco si chiude con Mesurament un vero e proprio gospel evocativo in chiave moderna.

Sarà lui il futuro della musica londinese!?!?!?

ps: da segnalare Fall Creek Boys Choir anche la collaborazione tra James Blake e Justin Vernon(Bon Iver) uscita il 29 agosto.

8/10